13) Heidegger. Sull'essere.
Fra le caratteristiche dell'Essere vi  l'indefinibilit, perch
l'Essere non  un ente. Ma ci non dispensa dal problema del suo
senso.
M. Heidegger, Sein und Zeit, Tbingen, 1927, traduzione italiana
di P. Chiodi, Essere e tempo, Longanesi, Milano, 1976 (vedi
manuale pagine 426-427).
Il concetto di essere  indefinibile. Questo carattere venne
dedotto dalla sua estrema generalit. E ci a buon diritto, se
definitio fit per genus proximum et differentiam specificam.
Difatti l'essere non pu essere concepito come un ente; enti non
additur aliqua natura; non  possibile determinare l'essere
mediante l'attribuzione di predicati ontici. Non  possibile
definire l'essere muovendo da concetti pi alti, n presentarlo
muovendo da pi bassi [...]. L'unica conseguenza legittima 
questa: l'essere non  qualcosa come l'ente. Ecco perch quel
modo di determinare l'ente - la definizione della logica
tradizionale che, entro certi limiti,  da considerarsi fondata, e
che trova la sua ragion d'essere nell'ontologia antica - non 
applicabile all'essere. L'indefinibilit dell'essere non dispensa
dal problema del suo senso, ma, al contrario, lo rende necessario.
Novecento filosofico e scientifico, a cura di A. Negri, Marzorati,
Milano, 1991, volume secondo, pagina 249.
